Il progetto UniVision Days

UniVision Days
Terza Edizione | Isola del Cinema, Roma | 11 Luglio 2017 – 04 Agosto 2017

Tornano gli UniVision Days nel cuore dell’estate romana, con incontri, proiezioni,
workshop, masterclass e dibattiti per la promozione e la valorizzazione dell’home entertainment in Italia.

Dopo il successo delle prime due edizioni, UniVision Days torna per la sua terza edizione sull’isola Tiberina, a partire dall’11 luglio 2017.

La terza edizione offre un ricco calendario di appuntamenti – realizzato dagli Associati Univideo e dal giornalista e critico Marco Spagnoli – fatto di dibattiti, confronti, proiezioni di anteprime alla presenza di registi, attori, distributori home video.

Si inizia martedì 11 luglio con la serata di apertura “Memorie del cinema, visioni del futuro” alla presenza di protagonisti e ospiti del cinema italiano. La serata inizierà alle ore 20:00 con l’aperitivo di benvenuto presso il Café Renault, per proseguire alle 21.30 con la proiezione della versione restaurata del film La battaglia di Algeri, film di Gillo Pontecorvo del 1966 presso lo Spazio Q8. Durante l’evento interverranno Marco Spagnoli, Giorgio Ginori (Fondatore e Direttore Artistico Isola del Cinema), Paolo Masini (Consigliere del Ministro per i Beni e per le Attività Culturali e del Turismo), Federico Bagnoli Rossi (Segretario Generale FAPAV) e tanti altri. Saranno presenti inoltre gli studenti dei master creativi della LUISS Business School.

Si prosegue il 12 luglio con la serata dedicata all’Istituto Luce che inizierà alle 21:30 con l’intervento dei registi Mary Mirka Milo e Tony Saccucci. La serata proseguirà con le proiezioni dei film Il pugile del Duce (2017) di Saccucci e Inferno (2016) di Mary Mirka Milo.

Il 15 luglio alle ore 21:30 inizierà la terza serata che sarà dedicata alle Principesse Disney, con la presentazione di contenuti speciali del film La bella e la bestia del 2016. La serata si concluderà con la proiezione di Cenerentola (2015) di Kenneth Branagh.

La serata del 26 luglio è organizzata in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana e alle 21:30 è in programma la proiezione del film della 20th Century Fox, Il Diritto di Contare.

L’edizione 2017 prosegue il 27 luglio con la proiezione di Trainspotting, celebre film del 1996 diretto da Danny Boyle, introdotto dai giornalisti Oscar Cosulich e Gianni Ruggio.

Durante la serata del 28 luglio, il pubblico degli Univision Days sarà partecipe di una grande avventura in un’isola sperduta del Pacifico alla ricerca delle origini dell’indimenticabile gorilla Kong, con la proiezione del film di Jordan Vogt-Roberts, Kong: Skull Island.

La serata del 29 luglio sarà dedicata al “Mito del brivido” e sarà proiettato uno dei thriller più famosi della storia del cinema, 4 mosche di velluto grigio di Dario Argento, in edizione integrale e restaurata.

Gli UniVision Days continuano ad agosto: la serata del 03 Agosto sarà dedicata a Claudio Caligari. La proiezione del film Non essere cattivo sarà introdotta dall’attrice Silvia D’Amico e dal produttore Simone Isola.

La serata di chiusura del 04 Agosto è dedicata a Paolo Villaggio, con la proiezione di Fantozzi, film di Luciano Salce del 1975.

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locandina

Le giornate di UniVision Days offrono visibilità a tutte le forme di cinematografia: dalle opere di registi emergenti ai documentari che riflettono sull’attualità, dal cinema indipendente alle grandi produzioni internazionali.

Ogni sera, dunque, UniVision Days vi aspetta in piazza per presentare un film restaurato, un classico o una nuova edizione con dibattiti, confronti e proiezioni per tutte le fasce di età e di spettatori, alla presenza di registi, attori ed editori audiovisivi.

La terza edizione degli UniVision Days vi aspetta quindi dall’11 luglio al 04 agosto nel cuore di Roma sull’Isola Tiberina.


Gli associati Univideo

Il programma delle giornate è realizzato con il contributo degli Associati UNIVIDEO e del giornalista e critico Marco Spagnoli, responsabile editoriale della manifestazione e razie ai fondi derivanti dal diritto di prestito effettuato presso le biblioteche pubbliche.

Cosa hanno detto de L’isola del Cinema

IL DIRETTORE ARTISTICO DE L’ISOLA DEL CINEMA

GIORGIO GINORI

Nel 1953, durante le riprese “in esterni”, migliaia di romani assistevano al set di Vacanze Romane. Gregory Peck racconta che, dopo ogni scena, il regista William Wyler ascoltava le reazioni della gente: se sentiva commenti come “buona, questa è buona” si fidava del pubblico e teneva la scena.

Vacanze Romane è una delle tante prestigiose pellicole realizzate dalle grandi produzioni americane, e L’Isola del Cinema, che per la ventiduesima edizione si intitolerà “Hollywood sul Tevere”, dal Cinema Indipendente agli Studios, da una parte vuole segnalare il ritorno di Roma come set delle grandi produzioni straniere, un po’ come negli anni ’50 – ’70, e dall’altra vuole offrire un sguardo appassionato sul nuovo cinema italiano e internazionale.

In effetti, se è vero che ogni anno L’Isola ha portato alla ribalta numerosi giovani autori indipendenti, è anche vero che non ha mai smesso di amare pellicole di grande qualità realizzate dagli Studios, insieme a tutti i Mestieri e le Professioni che sono alla base della Settima Arte.

È scritto nel Salmo 104, verso 2: “(…) si ammanta di luce come di una veste, distende i cieli come una tenda (…)”. Leggendo quel salmo ho immaginato quella luce e quella tenda come elementi che fanno pensare alle basi della proiezione cinematografica…

Quella tenda-schermo continua a regalare ancora oggi, a milioni di spettatori in tutto il mondo, una magica emozione chiamata ‘Cinema’. E allora, lunga vita al Cinema che anche quest’anno potrà distendersi nella suggestiva Isola Tiberina, luogo storico e simbolico di una città universale che recentemente l’UNESCO ha definito “City of Film”.

IL DIRETTORE GENERALE DG CINEMA –MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

NICOLA BORRELLI

Anche quest’anno ho la possibilità di accordare il mio plauso più caloroso ad un’iniziativa che sa trattare e diffondere la materia cinematografica con seria professionalità in uno dei “set” più suggestivi che la Capitale della Nazione e del Cinema possa offrire: l’Isola Tiberina. Il tortuoso corso del Tevere ricorda molto da vicino la settima arte: il moto perenne ed ostinato delle sue onde non conosce barriere e potremmo affermare con certezza che le sue acque non bagnano mai due volte lo stesso punto, così come il cinema, che non racconta mai nel medesimo modo una storia, una città, un personaggio. È per questo motivo che è importante far rivivere le storie per immagini in luoghi nuovi, magari poco ortodossi e favorire l’incontro di esperti del settore e semplici appassionati per donare nuova linfa vitale alle testimonianze del passato e alle promesse del futuro. In conclusione, non posso che augurare a questa iniziativa tutto il successo che merita, ricordando che nessun uomo è un’isola e che tutti noi abbiamo bisogno delle storie, delle immagini, delle emozioni degli altri.

IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

PAOLO GENTILONI

Anche quest’anno, per la ventiduesima volta, il Festival “L’Isola del Cinema” offre a romani e turisti l’occasione di frequentare il cinema d’autore, i nuovi talenti del panorama italiano e internazionale, i Maestri di questa arte disposti a raccontare il proprio mestiere. Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale guarda con interesse a questa manifestazione – che si svolge peraltro in un luogo tra i più suggestivi e affascinanti della città di Roma – anche e soprattutto per l’attenzione che viene rivolta alle produzioni straniere, in particolare nella sezione “Isola Mondo”; in tale ambito mi pare di ravvisare, in questa edizione, un’inclinazione più marcata verso la cinematografia sudamericana, un continente a cui noi italiani siamo legati da comuni radici storiche e culturali. Vorrei infine congratularmi per la scelta di connettere il cinema con le periferie, l’arte con una dimensione sociale. Se è ormai patrimonio condiviso la nozione della cultura come risorsa anche economica – tanto più per un paese come l’Italia – non bisogna dimenticare che conoscenza e curiosità possono essere strumenti potenti di inclusione sociale, e dunque antidoti contro ogni forma di discriminazione, radicalizzazione, insicurezza.

IL PRESIDENTE E AMMINISTRATORE DELEGATO ISTITUTO LUCE-CINECITTÀ

ROBERTO CICUTTO

Poteva l’Istituto Luce-Cinecittà non essere presente all’edizione 2016 de L’Isola del Cinema 2016, a un evento intitolato “Hollywood sul Tevere”?

No. Come non ha potuto non esserci l’anno scorso nell’anno dedicato alla luce. Vedremo cosa si inventerà l’infaticabile Giorgio Ginori, il prossimo anno, per averci ancora sul podio! Questo appuntamento ormai alla ventiduesima edizione, ha molte ragioni per essere preso in seria considerazione, e non solo da noi. È un grande omaggio al cinema. Ha una location straordinaria. È visitato da decine di migliaia di persone. Proietta anche opere prime e seconde che sono importantissime nella nostra attività di valorizzazione dei nuovi talenti. Non trascura il documentario. Celebra grandi personaggi del cinema e della cultura italiana. Fra i titoli programmati ci sono infatti l’opera seconda di Ivano De Matteo La Bella Gente, l’opera prima di Carlo Lavagna Arianna, il grande film/documentario dì Gianfranco Rosi Fuocoammare e il documentario di Simone Isola Ospite inatteso dedicato ad Alfredo Bini. Tutti titoli distribuiti e/o coprodotti da Luce-Cinecittà.

Auguriamo che anche quest’anno il pubblico sia numeroso e soddisfatto di quanto vedrà.

IL GIORNALISTA, CRITICO E CONSULENTE DE L’ISOLA DEL CINEMA

MARCO SPAGNOLI

Il ritorno della “Hollywood sul Tevere” (senza nostalgia).

Settanta anni dopo il grande ritorno del cinema americano a Roma, la lunga storia d’amore tra l’Italia e Hollywood, tra l’America e il Lazio (ma non solo…) si arricchisce di nuovi capitoli. Da un lato, infatti, abbiamo il ritorno delle produzioni americane a Cinecittà, favorito da un nuovo sistema produttivo in sinergia con gli incentivi messi in campo dalla Regione Lazio e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Dall’altro, invece, troviamo nuovi talenti: autori, registi, sceneggiatori, attori e attrici italiani che, cresciuti con un cinema ed una televisione dal carattere internazionale, si sentono parte di un’industria in grado di trascendere, con successo, i confini nazionali. Nessuna nostalgia celebrativa o memoria vagamente “jettatoria” del bel tempo che fu: Hollywood sul Tevere non è solo un periodo storico del cinema italiano ed americano, ma è una definizione in grado di rappresentare un’opportunità, un sogno ed una possibilità di internazionalizzazione delle storie e del talento in grado di offrire a tutti nuove sorprese sia sul piano della produzione che, soprattutto, del racconto. Un viaggio tra le due sponde fisiche, ma anche ideali di un “fiume”, spartiacque e punto di collegamento tra modalità differenti, ma anche complementari di fare ed intendere il cinema e la produzione audiovisiva 100 anni dopo i primi film americani girati nel nostro paese.

IL PRESIDENTE PMI CINEMA E AUDIOVISIVO E PORTAVOCE CNA INDUSTRIA CINEMA E AUDIOVISIVO ROMA

MARIO PERCHIAZZI

La proclamazione dell’Unesco di ”Rome – City of Film” è un grande successo per il Paese, per il cinema italiano e per la città che ha dato i natali ai primi Studios del mondo e a una delle più antiche e prestigiose scuole di cinema. Le vie di Roma, le sue piazze, i monumenti, i palazzi, le aree archeologiche e la stessa Cinecittà sono tornati a essere un set naturale per le grandi produzioni internazionali grazie alle nuove norma sul tax credit. Oggi Roma può tornare ad essere protagonista di uno dei settori che può essere il volano della futura economia della città in una nuova visione e concezione del cinema e dell’audiovisivo, anche grazie ai nuovi scenari e nuove opportunità offerti dalle tecnologie digitali e dalla convergenza produttiva e creativa del mondo del Cinema, della Televisione e del Web. Ed è in virtù di questo contesto che L’Isola del Cinema, Festival dichiarato di interesse storico per la città di Roma, vuole porre per la sua XXII edizione una particolare attenzione al ritorno delle grandi produzioni americane nella Capitale, come negli anni 60’ quando Roma era considerata “Hollywood sul Tevere”, anni ancora oggi considerati l’età dell’oro della nostra industria cinematografica.

IL PRESIDENTE FEDERAZIONE ITALIANA DELLE ASSOCIAZIONI PROFESISONALI DEL CINE-AUDIOVISIVO

ROBERTO PERPIGNANI

Sin dalla sua istituzione L’Isola del Cinema, nel concepire i propri programmi, ha scelto di puntare sull’interesse che il Cinema, nel suo insieme, genera nell’immaginario collettivo. Infatti, oltre alle proiezioni, si sono avuti molti momenti affidati ad incontri che sono stati in grado di portare in evidenza l’originalità e la vitalità del sistema produttivo e creativo. Oggi l’interesse si estende ai Mestieri, ovvero alle Professioni, che fanno della realizzazione cinematografica qualcosa di costantemente vitale e in divenire. Per fare di questa convinzione un progetto di salvaguardia di quei saperi, che chiamiamo appunto professionali, dieci anni fa, in quanto Associazioni professionali del settore, ci siamo costituiti in Federazione, la F.I.D.A.C., fortemente intenzionati a mantenere alto il senso di vitale continuità di quella tradizione. Ma una sorpresa è arrivata in questi giorni: a conferma di una già gratificante concezione diffusa, è stata comunicata alle nostre Istituzioni culturali, da parte dell’Unesco, la notizia dell’attribuzione dell’àmbito riconoscimento di “Roma City of Film”. È ancora una volta una stupenda opportunità per sentirci orgogliosamente parte di quell’immagine simbolica che abbraccia per antonomasia tutti noi. Ora, se nei processi evolutivi nulla può essere statico, come non è fermo il cielo di notte, vorremmo che il cielo delle notti de L’Isola del Cinema possano testimoniare, negli incontri tra ‘i cineasti di professione’ e i visitatori, come sia forte in noi il credere ad un impegno collettivo per la salvaguardia e il rilancio, in un’appropriata forma di ‘certificazione’, dei saperi creativi su cui il Cinema poggia da sempre. E la messa in relazione quest’anno, all’Isola, tra Roma e Hollywood, cercando una sintesi tra i rispettivi miti, ci diverte e ci affascina.

IL COORDINATORE “ROMA CITTÀ CREATIVA DEL CINEMA – UNESCO”

LUCA LO BIANCO

La città di Roma ha da poco ottenuto il prestigioso riconoscimento Unesco di Città creativa del cinema. Il cinema, dunque, ambito creativo arricchito dall’incontro con le altre arti, come fulcro di un processo di ripensamento della città, degli spazi, del suo immenso patrimonio storico archeologico per innovare, trasformare, progettare. In sostanza, la cultura che informa un processo complessivo di trasformazione della città in grado di generare nuove opportunità di lavoro e di impresa, rafforzando le reti sociali e favorendo l’integrazione. Il cinema, peraltro, è un settore produttivo importante nella Capitale, composto da imprese, professionisti, artisti, artigiani, tecnici. Lavoro, creatività e passione che continuano a rappresentare un fattore di attrazione di grandi produzioni internazionali. Tutto questo non sarebbe nulla se non ci fosse l’universo degli appassionati di chi il cinema lo vive da spettatore. Per questo l’Unesco insiste sul sostegno a tutto ciò che può rappresentare occasione di formazione di nuovo pubblico. L’Isola del Cinema indubbiamente lo è. Non solo per la ricchezza della sua offerta, ma per le occasioni che offre di ragionare con i protagonisti su ciò che c’è dietro la preparazione di un film, sulle professioni del cinema.